LE DISSESTATE STRADE DELLA SARDEGNA: L’ETERNO PROBLEMA DELL’ ISOLA, MAI RISOLTO DA ALCUN PRESIDENTE DI REGIONE

A cura di Graziella Marchi

Il 18 marzo scorso si è tenuto ad Arzachena, in provincia di Sassari, il sit-in di protesta per la mancata realizzazione della nuova arteria stradale Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa, al quale hanno partecipato Sindaci, politici, le parti sociali, intervenuti per far sentire forte la voce del territorio.

La Democrazia Cristiana Gallura plaude all’iniziativa, poiché soffre per le difficoltà in cui versa il territorio, abbandonato dalla politica nazionale e regionale. E’ un dato di fatto che la Sardegna abbia assoluta necessità di nuove infrastrutture stradali, efficienti, capienti, e della riqualificazione di quelle esistenti, in grado di permettere al nord Sardegna di uscire dal cronico isolamento nel quale versa praticamente da sempre.

La quattro corsia Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa è una grande opportunità per il territorio gallurese, che rappresenta un valore economico importante, soprattutto grazie all’industria turistica.

Tra le grandi vergognose incompiute ricordiamo la strada provinciale 38 bis di Monte Pino, collegamento tra Olbia, Tempio e l’ Alta Gallura montana, dopo l’alluvione del 2013, nonostante i fondi siano presenti nelle casse della Provincia dal 2021.

Non dimentichiamo che il fiorente mercato del sughero e del granito, di cui l’alta Gallura era la orgogliosa e significativa rappresentante, ha portato una grande ricchezza all’intera regione decenni fa, ma ora è un territorio boccheggiante, che ha visto la chiusura di grosse aziende e di centinaia di piccole realtà locali, con una fuga generalizzata della forza lavoro verso altre realtà.

La Democrazia Cristiana Gallura confida che vi siano risultati positivi alla riunione del prossimo 3 aprile a Roma, quando il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini incontrerà il Presidente della Regione Solinas insieme all’ANAS, al fine di valutare l’inserimento dell’opera tra quelle prioritarie a livello nazionale.

La DC Gallura si fa da oggi portavoce delle difficoltà infrastrutturali del suo territorio, e ricorda come fin dal dopoguerra abbia svolto un ruolo importante nella politica, sostenendo la mobilità territoriale e la battaglia per l’insularità, allo scopo di ridurre tutte le distanze tra l’isola e la terraferma e rendere accessibile anche in termini economici lo spostamento di cose e persone, agevolando il commercio e lo sviluppo economico della Gallura e dell’isola tutta.

Per questa ragione, oggi il nuovo obiettivo della DC Gallura è quello di porsi al fianco della sua gente, per realizzare il vero “Ponte” tra Sardegna e Penisola, necessario per mobilitare i sardi, le loro merci e manufatti verso i centri di uscita/entrata regionali e nazionali a costi competitivi come tutte le altre Regioni, nel segno della “vera” continuità territoriale.