CAGLIARI: CROLLA IL CORSO VITTORIO EMANUELE. SEGNALAZIONI SCRITTE DA SEMPRE, MA IN 18 ANNI DI GIUNTA MZEDDA1, TRUZZU E MZEDDA2, NESSUN DIRIGENTE È MAI INTERVENUTO. VANNO DENUNCIATI IN PROCURA

Foto e testo di Graziella Marchi.

Anche l’ Ingegnere dei lavori è costretto a parcheggiare contromano

Crolla il Corso Vittorio Emanuele di Cagliari. Dopo anni di nostre segnalazioni scritte e del giornalista Roberto Marchi all’ URP del Comune, agli Assessorati di competenza, ai Vigili Urbani, alla ASL, sia in Giunta Massimo Zedda negli anni 2015 – 2019, sia in Giunta Paolo Truzzu 2019 – 2024, ed attualmente dopo 5 mesi di Giunta nuovamente di Massimo Zedda, senza che nessun Assessore, nessun Dirigente si sia preoccupato di fare sopralluoghi ed interventi, il Corso Vittorio Emanuele è crollato 3 giorni fa, nel tratto tra il tabacchino di Mauro Mulas e l’angolo di Via Tigellio.

L’unica preoccupazione dell’ Ingegner Olla, la cui vocazione politica parrebbero essere di estrema sinistra, sono state in 18 anni quelle di restringere le carreggiate, eliminare parcheggi necessari in Città, fare piste ciclabili pericolose e utilizzate pochissimo, mettere paletti per impedire alle auto di parcheggiare anziché disegnare parcheggi, ripeto, necessari.

Ma l’ aspetto più grave dell’ implosione del Corso Vittorio Emanuele di Cagliari sono le centinaia di autorizzazioni a ristoranti- bar – e food, a posizionare fioriere in cemento in tutto il Corso per posizionare tavolini all’ esterno. Le uniche attività commerciali a cui il Comune di Cagliari da aiuti, i food, mentre tutte le altre attività non vengono aiutate e per i suoi Sindaci possono pure morire! I food, che continuano a gestire la chiassosa, invadente, inutile movida e mala movida cagliaritana, i cui titolari cagliaritani sono pochissimi.

La pesantezza sulla strada di tutto ciò ha portato al crollo ed alla chiusura obbligatoria imposta dai Vigili del Fuoco, della prima attività: il Tabacchino di Mauro Mulas, che non può lavorare e guadagnare per vivere! E ne seguiranno altre di chiusure.

Che ne dite se iniziamo a denunciare Assessori, Dirigenti, Sindaci, Architetti in Procura?