SARDEGNA DOPPIAMENTE DISCRIMINATA PER IL SUO ISOLAMENTO. SABATO 8 GENNAIO ORE 11, MANIFESTAZIONE A TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI SARDI SOTTO IL CONSIGLIO REGIONALE

Da lunedì 10 gennaio 2022 i sardi che hanno il solo tampone, seppur negativo, non possono più prendere navi ed aerei per spostarsi nella Penisola.

di Graziella Marchi

Prigionieri forzati in Sardegna: questo è stato il regalo che il Governo Draghi ha regalato ai cittadini sardi per Natale. Chi infatti non si è vaccinato, pur avendo un tampone negativo, non può più viaggiare in aereo ed in nave a partire dal lunedì 10 gennaio 2022, come invece accadeva finora. Per la Sardegna, regione completamente circondata dal mare, non c è alcuna possibilità di spostarsi, neppure per lavorare. Non solo il provvedimento è incostituzionale perché crea una doppia diseguaglianza con i cittadini di tutte le altre Regioni Italiane, che con la macchina possono muoversi in lungo e largo, ma è pure una ennesima incongruenza del Governo Draghi, che prima sosteneva che con tampone negativo chiunque potesse fare qualsiasi cosa, obbligando anche i vaccinati a farlo, ed ora fa esattamente il contrario.

I motivi di questa scelta del Governo? Smaltire il numero altissimo di vaccini prima che scadano ma sopratutto prima che il Governo stesso vada a casa, visti i miliardi, nostri, spesi per acquistarli, e la incapacità di gestire la pandemia. A tutela dei sardi sabato 8 gennaio 2022 alle ore 11.00, sotto il Consiglio Regionale a Cagliari, ci saranno numerosi movimenti politici per chiedere un intervento immediato al Presidente Solinas, affinché emetta un’ ordinanza che restituisca a tutti i sardi il diritto alla mobilità, che il Governo ha tolto.

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