QUANDO UNA PREVISIONE DIVENTA REALTÀ: SORGIA SI DIMETTE DAL PARTITO DELLA “LEGA” AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA.

Editoriale di Graziella Marchi – foto Consiglio Regionale

Da fonte riservata vengo avvertita, questa mattina presto, che il Consigliere Regionale della ‘LEGA PER SALVINI PREMIER”, nel Consiglio Regionale della Sardegna, Alessandro Sorgia, ha rassegnato le sue dimissioni dal Partito.

ALessandro Sorgia è stato voluto fortemente Capolista della LEGA alle regionali del 2024 da Michele PAIS e da Michele ENNAS (rispettivamente ex presidente del Consiglio Regionale ed ex Consigliere Regionale della LEGA in Giunta Solinas) col benestare di Andrea Crippa (vice segretario nazionale del Leader del Partito Matteo Salvini, che finalmente ha sostituito lo scorso maggio2025 con 4 Vice Segretari nazionali molto più determinati ed attivi).

Tale scelta di Pais, Ennas e Crippa ha causato decine di malumori, litigi, discussioni accesse nei “veri” leghisti, soprattutto cagliaritani, iscritti da anni, se non decenni, nel Partito della LEGA, creando rotture insanabili e dimissioni forti, come quella dell’ ex Consigliere Regionale leghista Andrea Piras confluito nell’ UDC insieme all’ ex Assessore regionale leghista alla Sanità, il Medico Mario Nieddu.

La mia previsione di allora fu la seguente: “Alessandro Sorgia non ha la mentalità dei valori portanti della LEGA, viene dal Psd’Az, Partito notoriamente di sinistra, e si è candidato togliendo il ruolo spettante ai veri leghisti, utilizzando la LEGA pur di avere un posto nel Consiglio Regionale della Sardegna, visto l’ alto stipendio che si guadagna, ma bisogna lavorare sodo per i cittadini sardi con i temi che detta Salvini, ed in LEGA non farà molta strada, e purtroppo sta togliendo spazi a chi in questi temi ci crede davvero ed a chi è, ripeto, un vero Leghista“.

Mai furono profetiche le mie parole.

I Consiglieri regionali DEVONO lavorare ma soprattutto devono davvero conoscere la Politica, i temi più urgenti da affrontare nel proprio territorio e, con questa gravissima dimissione, ora la Sardegna rimane, per colpa delle scriteriate scelte di Pais, Ennas e Crippa, senza rapprentanza, sopratutto dei veri valori attuali che la LEGA sta portando avanti a livello nazionale, da attuare anche in Sardegna.

Il motivo della dimissione parrebbe essere “perché nessuno della LEGA lo considerava”, eppure PAIS ed ENNAS sono i suoi “mentori”: perché non si è rivolto a loro?

Se tale affermazione fosse vera, l’ incapacità totale dei rappresentanti sardi del Partito della LEGA, che hanno ruoli ufficiali, è evidente, in questa giornata, ancora di più, senza bisogno di dover dire altro.