DON ANTONIO MAZZI NEL RICORDO DI GRAZIELLA MARCHI DEL 1995, ALL’ “ANTIFESTIVAL DI BORDIGHERA”, CHE VINSE, E A “DOMENICA IN” CHE IL SACERDOTE CONDUCEVA

“Era il 1995 quando ricevetti una telefonata da un mio amico, amico di infanzia di Fulvio Caporale, noto autore e compositore musicale, che studio’ ed insegnò in Sardegna, padre del mitico Quartetto I BARAONNA, 4 Fratelli e Sorelle, ospiti fissi della trasmissione UNO MATTINA, agli esordi su RAIUNO” – racconta Graziella Marchi, allora giornalista da appena 1 anno.

“Mi chiesero di comprare il Corriere della Sera, di leggere un articolo e fare in modo di sapere come partecipare al Concorso Canoro per brani inediti “l’Antifestival di Bordighera” in onda su TeleMontecarlo e condotto da Don Antonio Mazzi” – prosegue Graziella Marchi.

E continua: “Non esistevano i cellulari, chiamai i Vigili Urbani di Bordighera, e mi diedero il numero di PierFrancesco Ravera, l’ Organizzatore, ed il collaboratore Adriano De Maio, entrato poi in RAI ed attualmente Direttore di RAI CINEMA. Nel frattempo Fulvio Caporale fece le Audizioni per trovare un Trio femminile a cui destinare il suo brano inedito “ISOLA”, e lo chiamò “Le Risonanze Virtuali”.

Graziella Marchi ed il Trio “Le Risonanze Virtuali” partirono per Bordighera, 8 km da Sanremo, e lì conobbe Don Antonio Mazzi, il Conduttore, che “si rivelò molto attento al mio lavoro di manager del Trio vocale sardo femminile. Gli piacque e piacque la Canzone ISOLA scritta appunto da Fulvio Caporale, tanto che vincemmo il Concorso, in diretta sulla TV “TeleMontecarlo” all’ epoca molto seguita”.

Dopo la vittoria del Trio vocale femminile sardo, Don Antonio mi chiamò anticipandomi che doveva condurre “Domenica In” 1995-96 e ci aveva invitato a partecipare, per intervistarmi in diretta e far cantare le Risonanze Virtuali, dando loro l’ opportunità della Vita nel mondo della Canzone”. Afferma Graziella Marchi

E conclude: “a quella “Domenica In” io andai, purtroppo solo io, perché il Trio femminile sardo, già montatosi la testa, si sciolse, e Don Antonio accogliemdomi con grande entusiasmo negli studi della DEAR in via Ettore Romagnoli a Roma, mi dimostrò grande comprensione per il mio lavoro difficile da donna manager e da sarda, più complesso per i costi alti da sostenere per questo lavoro che per la distanza geografica rispetto al centro dei luoghi della Musica. Don Mazzi mi sorrise con un misto di tristezza e delusione per delle giovani che non avevano capito l’ importanza ed il valore di ciò che avevano fatto e dell’ opportunità enorme che lui diede. Fu precursore di Pippo Baudo ed anch’ egli scopritore di talenti. Oltreche’ un ottimo conduttore Televisivo. Quella fu la mia prima esperienza da manager di cantanti sardi, che ricordo ancora oggi. Grazie ancora Don Antonio“.