TEATRO LIRICO DI CAGLIARI: YUJA WANG DIVA DEL PIANOFORTE INCANTA IL PUBBLICO.

Direttore Editoriale e Direttore Responsabile #GraziellaMarchi

Di Emanuela Valentino

Yuja Wang, diva del pianoforte, ipnotizza il Lirico di Cagliari.

Accompagnata dalla Mahler Chamber Orchestrae, dal Direttore Teddy Abrams, nello spettacolare concerto “American Dreams” l’ Artista manda il pubblico in delirio tra virtuosismi, cambi d’abito e due memorabili bis.

Una serata destinata a rimanere nella storia musicale della città quella del 3 settembre 2026, quando il Teatro Lirico di Cagliari ha registrato il sold out per l’attesissimo debutto della pianista cinese Yuja Wang

, sul palco insieme alla prestigiosa Mahler Chamber Orchestra e al Direttore statunitense Teddy Abrams.

L’evento ha fatto tappa nel capoluogo sardo nell’ambito dell’esclusiva tournée internazionale “American Dreams”, un programma ideato per esplorare le più affascinanti sonorità statunitensi del Novecento, che ha richiamato l’attenzione di tutta la stampa, accorsa per testimoniare il magnetismo di una icona assoluta e magistrale interprete del pianoforte contemporaneo.

Le aspettative erano altissime e l’artista le ha soddisfatte in pieno.

La prima parte del programma ha visto come protagonista sul podio il Direttore d’Orchestra Teddy Abrams. Sotto la sua guida energica e rigorosa, si è rivelato il valore assoluto della Mahler Chamber Orchestra, una ensemble che rappresenta un unicum globale, composto da circa 45 musicisti d’éliteche, che cambia a seconda dei progetti musicali e dei brani in programma, provenienti da oltre 20 diversi Paesi.

Caratterizzata da una freschezza interpretativa straordinaria, l’Orchestra seleziona solo talenti d’eccezione a livello internazionale, capaci di unire il rigore interpretativo all’ascolto cameristico più profondo.

Sotto la bacchetta di Abrams, questa eccezionale formazione ha offerto un’apertura di straordinario spessore sinfonico coerente con il fulcro tematico di “American Dreams“, impegnata nella solenne Fanfare pour précéder La Péri di Paul Dukas, seguita dalle suggestive trame di Mutations from Bach di Samuel Barber.

Nella prima metà del concerto, il Direttore ha guidato i musicisti attraverso gli slanci poetici di Appalachian Spring di Aaron Copland e nella complessa architettura del celebre Concerto per pianoforte e orchestra op. 38 dello stesso Barber.

Yuja Wang, dotata di una tecnica prodigiosa al limite dell’incredibile, ha poi ipnotizzato la platea.

Come da sua cifra stilistica, l’aspetto visivo e scenografico ha camminato di pari passo con l’eccellenza interpretativa.

Sorprendente la sua presenza scenica: due cambi d’abito spettacolari e i suoi tacchi altissimi sono elementi che ne sottolineano il carisma eclettico e la rendono una vera icona di stile oltre che di Musica.

Il programma ha toccato l’apice della tensione emotiva nella seconda parte, quando la Wang è salita sul palco nella duplice veste di pianista e Direttrice per il monumentale e impervio Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra di Sergej Prokof’ev. Ha guidato lei stessa, con gesto sicuro, i musicisti della Mahler Chamber Orchestra in una prova di forza e di fusione totale.

Al termine dell’accordo finale, il pubblico è letteralmente esploso in un delirio di acclamazioni e applausi scroscianti, l’entusiasmo in sala era palpabile e travolgente.

Davanti a questa ovazione, la pianista ha concesso due bis attingendo dallo spettacolare repertorio jazzistico sovietico di Alexander Tsfasman.

Yuja Wang ha prima incantato la sala con le atmosfere evocate dal primo tempo della Jazz Suite per pianoforte e orchestra, “Snowflakes” (Fiocchi di neve), per poi scatenare l’apoteosi finale eseguendo il travolgente e virtuosistico quarto movimento della stessa suite “IV: Career (Presto)”.

Una serata di maestosa elettricità in cui la Wang, concedendo i due bis, ha tenuto il pubblico col fiato sospeso per quasi due ore e mezzo di concerto, consacrando definitivamente il Teatro Lirico di Cagliari tra i grandi palcoscenici della musica internazionale.