SANITÀ IN SARDEGNA: GRAVE SITUAZIONE PER 130 FAMIGLIE CON “PAZIENTI CRITICI”, CHE DA SETTEMBRE RIMARRANNO SENZA CURE DOMICILIARI. INTERVENGA IL TRIBUNALE DEL MALATO VISTA L’ INCAPACITÀ DELLA REGIONE SARDEGNA.
Di Graziella Marchi – foto Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Sardegna
Una “bagarre” Amministrativa tra ASL ed Infermieri mette a rischio la vita di 130 famiglie sarde che curano a casa i loro familiari, cosidetti “pazienti critici”.
Nessun Documento Ufficiale della ASL, ma le famiglie vengono avvertite informalmente dagli Infermieri specializzati che si recano a prestare le cure agli allettati a casa in modo permanente, ed annunciano

che dal prossimo imminente mese di Settembre né loro né i Medici potranno più seguirli.
È da oltre un anno che questo personale Infermieristico e Medico specializzato in “Assistenza Domiciliare” non viene pagato, perché le prestazioni non vengono considerate “fondamentali” ma “aggiuntive”.
Il caos continua a regnare sovrano nella Sanità Sarda, incapace di dedicarsi a tempo pieno alla risoluzione definitiva di tutti i problemi di tutte le strutture sanitarie dell’ Isola.
Si suggerisce a queste famiglie di non aver paura di denunciare i vertici amministrativi delle ASL sia nelle Procure dei Tribunali che al “Tribunale del malato”.
