IL PARLAMENTARE MANLIO MESSINA LASCIA FRATELLI D’ ITALIA, DOPO TANTI ANNI. ECCO LE SUE DICHIARAZIONI.
Di GraziellaMarchi
Fedelissimo di Giorgia Meloni, Manlio Messina, Coordinatore Regionale della Sicilia, lascia il Partito. I motivi di tale decisione non si conoscono né si conosceranno, come lui stesso spiega in una dichiarazione, attraverso il suo profilo Facebook:
“Sì, è una scelta ponderata. Una scelta dettata da ciò che di più profondo sento dentro di me.
Solo chi mi conosce davvero può immaginare quanto sia stata difficile.
Ho imparato, però, che nella vita non sempre gli ostacoli vanno superati a tutti i costi: a volte puoi fermarti, respirare, riposare… e scegliere di arrestare la tua corsa. Non è una sconfitta. Io non la vivo così.
In queste ore ho sentito dire di tutto e di più sulle ragioni che mi hanno portato a questa decisione. E capisco che, essendo un personaggio pubblico, sia inevitabile. Ma vi deluderò: non c’è un motivo unico, non c’è un colpevole o un episodio preciso.
È una scelta intima, che custodisco nel cuore, insieme ai ricordi più belli di questa straordinaria Comunità umana e politica che ho avuto l’onore di rappresentare per tanti anni e in tante istituzioni.
A voi, che mi avete sempre sostenuto e voluto bene, so che dovrei dare una spiegazione. Ma so anche che saprete perdonarmi se non lo farò. Fidatevi di me, ancora una volta.
A chi invece mi ha voluto male, a chi mi ha denigrato e logorato, dico grazie.
Sì, grazie. Perché il male che mi avete fatto mi ha insegnato a distinguere l’amicizia dall’opportunismo, l’amore dall’odio, l’invidia dalla gioia per il successo altrui.
Mi avete reso più forte, più uomo, e mi avete fatto capire che la cattiveria è un sentimento che non mi appartiene.
Ho tanti difetti, certo. Ma non la cattiveria.
Oggi ho compiuto l’ultimo atto d’amore per la mia Comunità.
Perché l’amore non è soltanto saper rimanere: è anche riconoscere il momento in cui bisogna lasciarsi andare.
E io, con il cuore colmo di gratitudine, lascio andare la mia Comunità.
Nella speranza che la luce dell’umiltà torni a illuminare il suo cammino.”

