“CITAZIONE A GIUDIZIO” PER DRAGHI E SPERANZA CONTRO L’ OBBLIGO VACCINALE ED IL SUPER GREEN PASS

di Graziella Marchi

Presentato “Ricorso d”urgenza” per “illegittimità costituzionale” al Tribunale di Roma

L’ “Atto di Citazione” con “ricorso d’ urgenza” è stato presentato al Tribunale di Roma contro il Presidente del Consiglio dei Ministri e contro il Ministro della Salute per “illegittimità Costituzionale”, anche sotto il profilo del Diritto Europeo, contro l’ obbligo vaccinale, contro lo “Stato di Emergenza” prorogato oltre il limite dei 12 mesi + 12 stabiliti dalla Costituzione, e contro il green pass “rafforzato”. L’ “Atto di Citazione” è stato depositato da tutti i dirigenti del PARTITO LIBERTARIO, da un numero elevato di cittadini, e dall’ Associazione di tutela dei Diritti del cittadino “Diritto e Mercato”, predisposto dall’ Avvocato Fabio Massimo Nicosia insieme agli Avvocati Francesco Giunta e Salvatore Ceraulo.

Certamente si tratta di competenze Giuridiche specifiche, che possono conoscere in Italia solo alcuni studi Legali esperti nella materia, infatti con questo atto si praticano le strade giuridiche più aggiornate ed innovative in materia di “illeceità Costituzionale”, secondo un orientamento giurisprudenziale recentissimo della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, orientamento che consente, insieme all’invocazione della violazione del diritto eurounitario, di evitare la strettoia dell’elevazione della questione di costituzionalità, al fine di fare dichiarare immediatamente l’illegalità degli atti impugnati.

In particolare è stata denunciata la “persecuzione” verso i cittadini definiti “gruppo sociale non vaccinati”, persecuzione in atto da quasi un anno da parte sia dei maggiori Organi dello Stato e vertici istituzionali sia dei Mass-Media filo-governativi, ai sensi dell’art. 7 dello Statuto della Corte Penale Internazionale, il quale include tali persecuzioni tra i “Crimini contro l’umanità”.

E’ stata sottolineata l’illegalità dell’attuale “Dichiarazione di stato di emergenza“, che può essere al massimo di 24 mesi, oramai scaduti, e l’ “abuso di potere” del Governo di proclamare stati di emergenza a piacimento, al di fuori di qualsiasi dettato Costituzionale e normativo. E’ stata infine denunciata l’illegalità del “meccanismo estorsivo” per il quale si “sottraggono Diritti Umani e Fondamentali ai cittadini” per poi “restituirglieli” a mo’ di regalie qualora accettino di vaccinarsi, anche contro la loro coscienza e volontà, subendone la minaccia.