SANREMO, CITTÀ DELL’ INFORMAZIONE.
Foto e Testo di #GraziellaMarchi
La “Città” dell’informazione del Festival di Sanremo ritorna a popolarsi di giornalisti, fotografi e operatori dell’informazione, radio, tv e web.
Al 76° Festival di Sanremo sono 1.492 persone accreditate tra la Sala Stampa dell’ “Ariston Roof” e la Sala “Lucio Dalla” del Palafiori.
Con i media stranieri il Festival viaggia in tutto il mondo, fino all’Argentina, al Cile e all’Australia.
All’Ariston Roof sono accreditate, in tutto, 160 testate con 398 giornalisti di agenzie, quotidiani, periodici e gli inviati di web, radio, Tg e rubriche, Mediaset, Discovery e Sky, insieme alla stampa estera.
Nella stessa Sala Stampa sono accreditati anche i colleghi delle testate tv, radio e digital Rai, i fotografi e gli addetti stampa delle case discografiche degli artisti in gara e degli ospiti del 76° Festival della Canzone Italiana.
Giornalisti, conduttori e tecnici dell’emittenza radiotelevisiva italiana e del web sono, invece, ospitati nella Sala Stampa “Lucio Dalla” allestita al Palafiori, non lontano dall’Ariston. Qui lavorano 800 accreditati di radio, tv e web, sempre collegati in diretta audio\video durante gli incontri all’Ariston Roof.
Nella stessa Sala Stampa si svolgono, quotidianamente, gli incontri con gli artisti in gara ed i protagonisti del Festival.
Si conferma forte anche quest’anno la presenza della stampa internazionale al Festival, che viene raccontato in tante lingue diverse, con un occhio particolare per gli italiani che vivono in Paesi esteri.
Per Sanremo 2026 tra Sala Stampa all’Ariston Roof e Sala Stampa “Lucio Dalla” ci sono 50 testate, tra le quali 30 radio e 3 televisioni, tutte impegnate a costruire il racconto della settimana più importante della musica italiana.
I giornalisti accreditati tra radio, televisioni, testate cartacee e web sono 65: si va da media europei, come Le Monde, a quelli del Sud America come Cile e Argentina, a quelli australiani, fino alla Georgia.
A raccontare il Festival ci sono anche le testate radio tv e online che si rivolgono ad un pubblico che parla italiano, ma vive fuori dall’Italia, dalla Gran Bretagna al Belgio alla Spagna, dall’Austria all’Irlanda, dalla Germania agli Stati Uniti e al Canada.
La comunicazione del Festival è curata dall’Ufficio Stampa della Rai.

