OGGI CHIUDE UNA STORICA ATTIVITÀ DI CAGLIARI, DI 75 ANNI, NEL QUARTIERE DI STAMPACE. UNA SCONFITTA, A CUI ISTITUZIONI SARDE E CHIESA HANNO VOLTATO LA FACCIA.

Editoriale di GraziellaMarchi

Oggi è una di quelle giornate tristi perché chiude una attività storica, in vita da ben 75 anni, un “NEGOZIO STORICO” riconosciuto dall’ Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, al centro di Cagliari, nel quartiere Stampace, quando era presieduto dall’ Assessore Crisponi.

Negozio che nessuno ha aiutato a rimanere in piedi, né le Istituzioni a cui il titolare, il Signor Caredda Piero, si è rivolto, quali il Comune di Cagliari, né la Regione Assessorato del Turismo di questa incapace Giunta Todde, né Don Marco LAI della Caritas si Cagliari che detiene e gestisce miliardi, ma aiuta solamente gli immigrati irregolari africani, e non i cagliaritani che ne hanno bisogno, a cui anche io che scrivo, ho chiamato per aiutare il signor Piero Caredda, subentrato nell’ attività, ai genitori, deceduti circa un decennio fa.

Caredda non è stato aiutato neppure dal Consiglio Regionale PD-5Stelle, né dal Presidente Comandini, che ha fondi disponibili di rappresentanza che gestisce anche per situazioni urgenti, né qualche Consigliere di opposizione, come Alessandro Sorgia.
Detto questo, finora, lo abbiamo aiutato alcuni di noi cittadini del Quartiere Stampace, ma i proprietari delle mura del locale, gli Scanu, che abitano al n. 3 di Via Tigellio, lo hanno obbligato a lasciare il negozio entro oggi, 31 luglio 2025, senza dargli l’ opportunità di VENDERE l’ attività con avviamento di ben 75 anni!

Questa è oggi una sconfitta per la città di Cagliari, incapace di aiutare i suoi cittadini, ma che si mobilità per difendere 4 scagnozzi immigrati irregolari spacciatori e cattivi di piazza del Carmine. Dov’ è la Cristianità di voi tutti di Stampace, Chiesa e parole, ma niente fatti?
Siete tutti dei VIGLIACCHI.