È MORTO PIPPO BAUDO, IL N. 1 DELLA TELEVISIONE ITALIANA, DELLA RAI, DEL FESTIVAL DI SANREMO. UOMO LIBERO E CORAGGIOSO, AMAVA IL SUO LAVORO CON UNA PASSIONE IMPAREGGIABILE.
Editoriale di GraziellaMarchi – fonti e Foto RAIUNO
È stato il mio “mito” per tutta la vita. Piango con tutta l’ Italia colui che speravamo fosse “immortale”.
L’ ho incontrato tante volte rincorrendolo in tutta Italia, Roma, Montecatini quando faceva “Serata d’ Onore”, Sanremo, per potergli dare i miei programmi televisivi, chiedergli di prendermi a lavorare con lui nella Redazione di quando lavorava a Domenica In, o a Sanremo, e mi disse: “lei è molto brava, ma come faccio a calarla dall’ alto, così? Mi direbbero: ma chi è? Se lei fosse una cantante, per me sarebbe più facile presentarla“, ma io purtroppo non lo ero una cantante.
Però non mi davo per vinta.
Continuai a seguirlo, portandogli brani di giovani artisti sardi, gli chiedevo di ascoltarli e se era possibile poterli portare a “Sanremo Giovani”; partivo ed andavo la domenica a “Domenica In” negli Studi della DEAR in Via Ettore Romagnoli, ora chiamati “Studi Fabrizio Frizzi”, ero tra il pubblico, e come mi vedeva, prima dell’ inizio della Diretta, si avvicinava, mi vergognavo perché tutti mi guardavano, e mi salutava stringendomi la mano, sorridendomi e chiedendomi cosa stessi facendo, e rimanevo a seguire la trasmissione, aspettando le pause pubblicitarie per alzarmi ed avvicinarmi a lui, per salutarlo di nuovo e chiedergli se magari per me ci fosse un’ altra possibilità, la mia speranza non moriva mai.
Una TV, quella italiana, per la quale Pippo Baudo è stato il Maestro di tutti. Anche il mio Maestro. Lo guardavo in ogni gesto, frase, modo di fare, affascinata, attenta, per imparare dal migliore, e poter così salire su un Palco anch’io ed iniziare a condurre le mie serate nelle piazze e nei Teatri dell’ “Accademia della Canzone di Sanremo” (ora “Area Sanremo”) e poi condurre i collegamenti su Rete4 per il Festival di Napoli con Enrica Bonaccorti.
E solo oggi che Baudo è morto vengo a sapere che condusse anche 11 edizioni del Festival di Napoli.
Era un Maestro vero, ha costruito il modo di fare la Televisione, era un vero Uomo di Spettacolo e Uomo di Cultura, ha creato dei modi di dire, è una pietra miliare a cui tutti i Conduttori e coloro che fanno ed amano la Televisione, dobbiamo tanto.
Un uomo che ha inventato “format”, che ha “creato” artisti, da Heather Parisi a Lorella Cuccarini, ad Eros Ramazzotti, a Giorgia.
Ha saputo evolversi e traghettare lo Spettacolo ai tempi di oggi.
“La sua morte è uno shock” ha detto Milli Carlucci a RAI UNO durante l’Edizione Straordinaria del TG1 a pochi minuti dalla triste notizia, dove viene chiamato ad intervenire anche
Carlo Conti: “baudeggiavo, e lui mi seguiva ed era contento di questo”.
È una ricchezza dell’ Italia, ed aveva una “impareggiabile passione” hanno dichiarato in una commovente nota i Vertici della RAI.
Tutti abbiamo rubato il “Mestiere” della Televisione da lui.
“Inizia semplice e tutto viene in discesa” era il suggerimento che dava ad Antonella Clerici prima di iniziare un programma.
La sua semplicità, il farsi capire da tutti quando parlava è un dono che hanno solo gli “Unici“.
Il mio rammarico è non aver potuto lavorare con lui, “dovevi saper fare bene il tuo lavoro” – dice Alba Parietti che con Baudo ha invece lavorato.
Io, che vi scrivo, è dal 1995 che la RAI mi accredita in Sala Stampa al “Festival di Sanremo” e quindi da allora sono stata presente alle prove Generali al Teatro Ariston, alla sue Conferenze Stampa, in tutti i suoi Festival.
Ricordo quando fermò l’ Orchestra e disse di “modificare in un punto un brano inedito in Gara, tagliando 30 secondi di Sax“.
La sua unicità, il suo dono raro era scoprire, attraverso il valore umano, i “Talenti” altrui. Indimenticabile la sua frase diventata icona: “l’ho inventato io”.
Il grande, insostituibile, soprannominato Nazional Popolare Pippo Baudo, possiamo oggi dire che ha creato, ha inventato, la “Deontologia Televisiva”.
Baudo è morto al Campus Biomedico di Roma, dove pare sia stato ricoverato dall’ inizio dell’ Estate, e si dice che sia morto sereno, con intorno i suoi familiari.
Da Gigi Marzullo, dove fu ospite 6 anni fa, concluse augurando a tutti: “Che domani, svegliandovi, il giorno si apra con il sorriso della volontà”.

