“CONFIMPRESA WORLD” IN SARDEGNA A TUTELA DELLE IMPRESE ITALIANE, SPIEGA GLI OBBLIGHI PER LE IMPRESE E COMMERCIALISTI DEL NUOVO DECRETO LEGISLATIVO N. 14/2019.
Testo e foto di #GraziellaMarchi

Si è tenuto alla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano il primo Convegno formativo in Italia di CONFIMPRESA World (Confederazione Italiana della Piccola Media Impresa e dell’ Artigianato nel Mondo), dal titolo: “Patente di Impresa: adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili: obblighi e opportunità per l’ Impresa”, con la presenza del Segretario Nazionale, l’ Avvocato Roberto Tomassetti.
Il convegno ha offerto una panoramica operativa sugli adeguamenti degli assetti aziendali, obbligatori, disposti dal Decreto Legislativo n. 14/2019, con particolare attenzione alla prevenzione della crisi ed alla responsabilità degli Amministratori.
Ma diamo delle specifiche in più:
il DLGS 14/2019 è diventato attuativo con Legge il 17/02/2022, pubblicato su Gazzetta Ufficiale, frutto di una Direttiva Europea e non di una decisione del Governo italiano.
La vecchia Legge Fallimentare, quindi, dal 2019, non e’ più esistente, nota come “Legge sulla crisi d’ impresa”, perché viene inglobata nel DLGS 14/2019.
La Legge prevede che “ogni Impresa Italiana ha l’obbligo” – attenzione – NON LA FACOLTÀ – “di dotarsi degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili” per individuare indizi di crisi al fine di evitare la “crisi d’ Impresa”, per l’obiettivo di raggiungere la continuità aziendale.
L’ Amministratore societàrio e l’ imprenditore individuale hanno quindi l’obbligo, il primo, di dotarsi di adeguati “assetti” in base all’ art. 2086 – secondo comma) del Codice Civile, mentre l’ Imprenditore individuale ha l’ obbligo di attuare misure per prevenire la crisi d’ impresa.
L’ obbligo di adeguarsi a questi “assetti”, in base all’ art. 2086 secondo comma) del Codice Civile è a tutela dell’ Imprenditore. Tali certificazioni sono opponibili e punto di forza per l’ Imprenditore in un eventuale rinvio a Giudizio, davanti ad un Tribunale.
Questa Legge obbliga, quindi, gli amministratori ad avere una gestione oculata delle proprie Società, in previsione di eventuali crisi che possono verificarsi durante la vita dell’ Impresa.
Chi non si dota di questi adeguati assetti rischia di essere citato in Giudizio per difendersi da un eventuale accusa di essere dichiarato imprenditore fraudolento.
Viceversa, invece, un Impreditore viene dichiarato Imprenditore sfortunato in caso di fallimento certificato, ed il Giudice lo esdebita dai debiti tributari e fiscali (Iva, Ires. etc).
Il Dottor Stelvio Runci, Dottore Commercialista e Revisore dei Conti iscritto all’ Albo dei Dottori Commercialisti di Messina ed al Tribunale di Messina, in qualità di Consulente Strategico, è intervenuto al Convegno presso la CCIAA di Cagliari-Oristano.
Runci ha spiegato la Legge alla platea, dicendo agli Imprenditori che è obbligo avere la “Patente d’ Impresa” per guidare la propria Impresa, che può essere rilasciata esclusivamente dai Dottori Commercialisti e “Revisori Legali” iscritti in un Albo apposito del Ministero dell’ Economia e delle Finanze.
